La vita non è un film - TEAM BUILDING

La vita non è un film - TEAM BUILDING

Premessa ed obiettivi

Un laboratorio esperienziale dove i partecipanti sono prima sceneggiatori poi attori protagonisti davanti ad una telecamera!

Il percorso è ispirato alla tecnica di costruzione di sceneggiature di Christopher Vogler, noto sceneggiatore hollywoodiano, che trae a sua volta le sue radici dagli studi di Joseph Campbell nel suo “L'eroe dai mille volti” (1973).

Vogler approfondisce la struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa  e cinema, individuando come ogni racconto contenga al suo interno elementi universalmente rintracciabili nel “viaggio di un eroe”: moduli (patterns) e varianti.

Arriva così a tracciare una mappa dei comportamenti dell’eroe: il suo viaggio di trasformazione, la “curva del suo sviluppo”, che all’interno della storia svela un percorso di crescita e cambiamento, passando attraverso fasi di crisi, prove da superare e conflitti.

Quale format migliore, dunque, per parlare del gruppo e dello sviluppo delle persone?

Un approccio innovativo ed insolito al team building che costringe i partecipanti a lavorare in squadra rispettando obiettivi, vincoli e “paletti”, al cui interno far crescere una storia.


Contenuti

Il laboratorio è creativo e sfidante ed è in grado di coniugare il divertimento con un forte contenuto formativo:

  • evidenzia la creatività, il problem solving, la capacità organizzativa di cui può dare prova un gruppo
  • evidenzia le modalità di interazione e di organizzazione delle attività lavorative, rilevando eventuali devianze nei comportamenti espressi dai partecipanti
  • l’output finale (il video della storia) può essere utilizzato come strumento di comunicazione interna, diffondendolo/facendolo circolare all’interno dell’azienda

Metodologia

La prima  parte del laboratorio è dedicata ad un momento teorico dove un Formatore SPELL, esperto di sceneggiatura e tecniche teatrali, dà ai partecipanti gli strumenti, le

tecniche e i punti di riferimento necessari per costruire l’impianto narrativo/architettura di una storia: il tutto prendendo a riferimento il modello di Vogler.

L’introduzione degli archetipi e delle diverse tappe individuate da Vogler sono propedeutiche alla seconda fase del lavoro, durante la quale i partecipanti individueranno una situazione aziendale trasformandola in una breve storia.

Applicando la struttura proposta da Vogler i partecipanti definiscono i personaggi (caratterizzandoli) e tutte le fasi del viaggio (descrivendone le diverse tappe).

A questo punto c’è il momento di passaggio dal ruolo di sceneggiatori a quello di attori.

Il gruppo si trasforma in una piccola compagnia teatrale chiamata a mettere in scena, davanti ad una telecamera, la storia ideata.

Le attività esperienziali sono sempre introdotte, accompagnate ed arricchite da momenti frontali e di debrief da parte del Formatore che possano aiutare a comprendere il significato delle varie fasi di lavoro, così da riportare i concetti ad un piano di realtà e di aderenza al contesto.

Durata

Da una a due giornate. 

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