COSTRUIAMO LA COMPLESSITÀ: RUBE GOLDBERG MACHINES

COSTRUIAMO LA COMPLESSITÀ: RUBE GOLDBERG MACHINES

Premessa ed obiettivi

Costruire la complessità per comprenderla e toccarla con mano!

Un format originale ed innovativo che trae la sua ispirazione dalle Rube Goldberg Machines: macchine estremamente complicate costruite per l'esecuzione di azioni semplicissime, come versarsi un bicchiere d’acqua, rompere un uovo o mettere il dentifricio sullo spazzolino.

Un format che permette di cimentarsi nella costruzione di un output che nella sua ideazione, nella sua architettura, nei suoi passaggi e nel suo funzionamento riflette e riproduce a pieno il concetto di Complessità.

Un’occasione per sperimentare sul campo, in modo esperienziale, le due competenze chiave correlate al tema della Complessità: la Decisionalità e la Flessibilità.

 

Metodologia

I partecipanti, singolarmente o a piccoli gruppi, costruiscono una “macchina della complessità”, sulla falsariga di quelle ideate da Rube Golderberg.

Il format può essere svolto sia come team building puro che in versione contest (sfida).

Dopo un video di presentazione a cura di SPELL (che illustra in maniera didascalica che cos’è una macchina di Rube Goldberg e come si costruisce) verrà dato ai partecipanti un obiettivo comune da raggiungere (ad esempio fare entrare una pallina all’interno di un bicchiere) ed una serie di vincoli sull’esecuzione del lavoro (ad esempio un numero minimo di passaggi, o l’utilizzo di materiale da riciclo/di recupero per costruire la macchina, etc…).

Rispettando l’obiettivo ed i vincoli, i partecipanti potranno scegliere liberamente il grado di complessità su cui strutturare il lavoro: le macchine vanno infatti da livelli molto semplici (pochi ed elementari passaggi) fino a livelli estremamente complessi ed articolati.

In caso di contest, verranno dichiarati anticipatamente i criteri di valutazione degli output.

Contenuti

  • Lettura del contesto e gestione degli equilibri tra le parti: una costante ed attenta analisi del contesto e del rapporto tra i singoli elementi che lo compongono (ingranaggi, materiali, passaggi, etc…), che hanno tra loro funzioni complementari ed interdipendenti: perché funzioni B devono funzionare perfettamente anche A e C
  • Capacità di osservare, sperimentare e ri-tarare le scelte in funzione delle informazioni: costruire la macchina e farla funzionare in modo ottimale richiede di utilizzare le informazioni che via via si raccolgono, di re-impostare il lavoro individuando le opportunità ed agendo in base ad esse (ad esempio capire perché un passaggio non funziona e ri-organizzarlo diversamente)
  • Flessibilità ed approccio mentale aperto al cambiamento: nella costruzione della macchina si procede per continui tentativi, fino ad arrivare alla soluzione ottimale, lavorando così sulla capacità e sulla motivazione ad acquisire nuove conoscenze/strumenti e a recepire feedback apprendendo dai propri errori
  • Creatività: capacità di cogliere rapporti non banali e non immediatamente visibili tra gli oggetti di uso più comune, che vengono utilizzati con funzioni nuove ed inconsuete: un mestolo da cucina che diventa una leva, una tavoletta di legno che diventa un trampolino di lancio per palline, etc…

Durata

Da mezza giornata a due giornate.

Richiesta informazioni

Condividi