Uno, nessuno, centomila

on Mercoledì, 28 Gennaio 2015.

Dopo un autunno “silenzioso” eccomi a proporvi qualche altro spunto di riflessione per il nuovo anno..

Nel “Bugiardino” si parlava di quanto sia ormai comune (o lo stia diventando) segmentare la propria esperienza sui social media, utilizzandone fino a sette per motivi diversi.

Ma se siamo in grado di separare e circoscrivere interessi e social media…quale effetto può avere l’articolazione delle nostre reti sociali sulla realtà che percepiamo, sui nostri comportamenti, sulle nostre opinioni, sulla nostra identità?

E quante sono queste reti sociali? E se fosse una sola?

specchioOrazio

Il Vitangelo Moscarda dell’opera pirandelliana circa un secolo fa s’interrogava (e fa interrogare) proprio sulla relatività del proprio essere e della realtà più in generale.

Con la presa di coscienza dei diversi se stesso, che via via diventa nel suo rapporto con gli altri (Centomila), il protagonista vive drammaticamente un conflitto…che oggi ha nuovi mezzi (digitali e social) per esprimersi..

Quali sono, ad esempio, effetti dei “like” che riceviamo sul nostro comportamento?

Una recente ricerca (1) sottolinea gli effetti che una maggior percezione e consapevolezza delle opinioni e degli orientamenti altrui hanno sulla volontà di condividere le proprie opinioni in pubblico: le persone tendono a condividere più volentieri le loro opinioni quando percepiscono di essere circondati da altri che che condividono le stesse opinioni. E viceversa.

Pare che la consapevolezza delle opinioni altrui sia più sviluppata tra coloro che fanno largo uso di social media (se non altro, per la maggior probabilità di leggere commenti/post dei propri contatti, diretti e/o indiretti).

Allo stesso modo sembra che coloro i quali sono circondati (virtualmente) da persone probabilmente (anche se non esplicitamente) in disaccordo rispetto alle proprie posizioni, hanno più probabilità di non esprimere commenti e/o opinioni nelle discussioni..e questo è intuitivo.

Quello che è meno intuitivo è che questo fenomeno si trasferisce anche off-line: una sorta di apprendimento difensivo che dai social media pare si trasferisca anche nelle interazioni di persona.

Attenzione quindi ad investire in piattaforme social con l’intento di favorire la discussione e il confronto…può esserci il rischio di non vedere molti dibattiti virtuali…e nemmeno più davanti alla classica macchinetta del caffè.

La buona notizia è che ci sono elementi per intervenire e gestire queste dinamiche (che a volte significa gestire l’investimento fatto dall’azienda per acquistare una piattaforma social interna), anche differenziando l’approccio a seconda delle caratteristiche dei media più utilizzati.

Occasioni per riflettere..ad anno appena iniziato.

 

Note

(1) Social Media and the ‘Spiral of Silence’ - http://www.pewinternet.org/2014/08/26/methods-29/

Riferimenti

  • Baumeister, R. F., & Finkel, E. J. (2010). Advanced Social Psychology: The State of the Science. Oxford University Press.

Credits

Foto di Valeria Tomaselli - http://www.micromosso.com/blog/valeria-tomaselli/

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