Reputescion

on Lunedì, 23 Febbraio 2015.

6296156641 94b878e978 zNel mondo della finanza l’informazione gioca un ruolo fondamentale.

Specialmente quando arriva al momento giusto.

Pare che anche il settore del credito da qualche tempo stia iniziando a sfruttare le informazioni disponibili attraverso I social network on line per stimare l’affidabilità dei debitori. 

Questo articolo, di qualche tempo fa, lanciava implicitamente alcuni avvertimenti.

Certamente per farci un’idea di chi abbiamo davanti ricorriamo noi stessi a schemi e categorizzazioni che non sono esenti da difetti. In una logica di “economia cognitiva” collocare l’incognita in una o più categorie conosciute semplifica molto il compito.

Altrettanto noti sono i processi d’influenza sociale per via dei quali abitudini, opinioni, comportamenti etc.. si possono trasmettere fino a tre gradi di separazione (Christakis & Fowler, 2010).

Anche se non vi sono evidenze empiriche che supportino direttamente la tesi della propensione all’insolvenza trasmessa attraverso i nostri contatti sociali, sembra però raccomandabile una certa attenzione  nella gestione della propria “e-reputation”.

In proposito, per la rassegna “impression management” eccovi un agile articoletto in tema di prime impressioni.

Per chiudere con una buona notizia (!): per chi non fosse stato troppo accorto e avesse qualche scheletro mediatico nell’armadio social, sono disponibili solerti web “reputescion” manager che a tariffe concorrenziali promettono di restituire un’aura linda e immacolata…

 

Riferimenti

http://mobile.slate.com/blogs/the_slatest/2013/08/26/here_s_how_lending_companies_use_social_networking_to_determine_your_credit.html?original_referrer=http%3A%2F%2Ft.co%2FfPbxSheYPs

Social network | aziende | indagine Proskauer 

Selfie | prima impressione | Università di York

Christakis, N. A., & Fowler, J. (2010). Connected: The Amazing Power of Social Networks and How They Shape Our Lives. HarperCollins UK.

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