Oltre il senso del luogo

on Mercoledì, 26 Febbraio 2014.

Oltre il senso del luogo

Fino a poco tempo fa trovarsi in un luogo determinava anche con quali persone poter interagire.

Ora non più.. O non solo..

Quante volte la possibilità di “essere altrove” ha diluito e frastagliato discussioni, meeting, riunioni al lavoro e in privato?

In questa foto di qualche mese fa (foto del giorno 9 settembre dal blog “6 gradi” del Corriere: http://seigradi.corriere.it) ho trovato un bellissimo esempio di quello che già 18 anni fa Joshua Meyrowitz teorizzava nel libro “No sense of Place”, ben prima dell’avvento dei social network on-line.

I concetti del libro (http://www.ibs.it/code/9788880003069/meyrowitz-joshua/oltre-senso-del.html) sembrano ancora attuali. 

Talmente attuali che basta guardare quel che succede intorno a noi in qualsiasi locale, mezzo di trasporto o spazio pubblico (e anche privato..) per rendersi conto di come la possibilità d’interagire con altri in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo abbia modificato profondamente le dinamiche interpersonali.

Seppellito il galateo, ci sono comunque alcune strategie che hanno già aiutato molte persone a organizzare la propria dipendenza dall’altrove virtuale.

Spesso si tratta di forzarsi a concentrare l’attenzione, ad esempio evitando di mantenere aperte più conversazioni simultaneamente.

In questo può aiutare il vecchio (ma sempre attuale) esercizio di attribuire priorità alle cose.

Siamo sicuri di saper gestire tutte queste possibilità?  

In generale, salvo casi di immediata urgenza, il qui ed ora dovrebbe avere la precedenza..e farsi più spesso la domanda “se non rispondo ora, cosa può succedere?” 

Un aspetto che invece è cambiato profondamente rispetto all’era “pre-social network” riguarda la possibilità che abbiamo oggi di avere (potenzialmente) molte più informazioni di una volta sul conto delle persone con le quali interagiamo..

..e soprattutto di vedere con chi sono in contatto o in relazione..una sorta di “realtà aumentata”.

Sia in ambito professionale (vedi LinkedIn) che extraprofessionale, il nostro modo di relazionarci è cambiato..

 

 

 

Comments (2)

  • Sergio

    Sergio

    26 Febbraio 2014 at 22:29 |
    Dimenticavo...
    ci sono un paio di buone letture sul tema:
    "Alone Together: Why We Expect More from Technology and Less from Each Other" di Sherry Turkle
    e anche:
    "Entro 48 ore" di Giovanni Ziccardi
  • Sergio

    Sergio

    03 Marzo 2014 at 00:13 |
    Aggiungo questa comoda soluzione grazie alla segnalazione di @nickspell http://youtu.be/_u3BRY2RF5I

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