I diritti imprescrittibili del (pessimo) blogger

on Giovedì, 22 Gennaio 2015. Posted in Decisionalità!

FrancescaSanzoOgni anno, nei primi giorni di gennaio fioriscono post sui buoni proposti per il nuovo anno e sul perché e percome non riusciremo quasi sicuramente a mantenerli. Io mi sono portato avanti con la seconda parte (non mantenerli) prima ancora di farli, i buoni propositi.
 
Durante le vacanze, ho letto "Narrarsi online: come fare personal storytelling" di Francesca Sanzo, un scorrevolissimo eBook su -appunto- raccontarsi online. Il libro è ben fatto e, proprio per questo, mi ha fatto capire che è inutile che ci provi. Non sarò mai un bravo blogger.
 
Visto che ci campo, il problema non è "narrare storie", ma narrare "mie" storie e soprattutto farlo con costanza. Semplicemente non ce la posso fare.
 
Poi penso che il web possa vivere benissimo anche senza i miei post. Ma dato che mi sono preso la briga di leggerlo il libro e Francesca elenca molto bene cosa fare per essere un buon comunicatore online, io (che non lo sono) ne approfitto per elencare i "diritti imprescrittibili del (pessimo) blogger" (si lo so, è una sporca citazione di D. Pennac, e questo mi da agio di partire dal primo):
 
- Il diritto di non essere originale
- Il diritto di pubblicare con frequenza totalmente casuale
 
Volevo arrivare a 10, ma in fondo lo scopo di questo post è solo dire " non mi sono fatto sentire per dei mesi ma ci sono. È addirittura possibile che continui a scrivere. Addirittura un'altra volta entro la fine del mese. O dell'anno. Non so"

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