Anche gli psicologi si incazzano

Due psicologi, donna e uomo, lei cognitivo comportamentale lui sistemico, diversi nell'approccio, nello stile, nella percezione del mondo e con in più una variabile deflagrante: stanno insieme.

QUINDI?

Battibeccano in modo amabile (o quasi) su praticamente tutto, a volte mantenendo l'aplomb che ci si può aspettare da due professionisti, più spesso perdendo amabilmente (o quasi) le staffe perché nel loro piccolo, e soprattutto quando stanno insieme, anche gli psicologi si incazzano.

PERCHE'?

Essenzialmente perché tanto lo fanno già e quindi tanto vale trarne profitto.

Gli amici ed i colleghi che a volte si trovano coinvolti nelle loro amabili (o quasi) discussioni si divertono molto e quindi potrebbe avere un senso allargare la cerchia del pubblico. Perché comunque, senza pretendere di incarnare la rappresentatività di un genere, assistendo alle loro discussioni si colgono diversi aspetti rilevanti del come interpretano la realtà donne e uomini.

Infine perché la figura dello psicologo a volte viene mitizzata o più spesso risulta di una saccenza insopportabile, questo pone in secondo piano il valore delle teorie e dei modelli che vengono proposti. Nel caso dei nostri protagonisti, il coinvolgimento personale, oltre all'unico tratto realmente condiviso che è la cronica incapacità di prendersi sul serio, permettono di poter fruire degli stimoli e delle provocazioni senza cadere nell'adesione acritica o nel rifiuto pregiudiziale.